Dalla Germania a Padova, passando per la Toscana.
A pochi giorni dalla chiusura della consueta kermesse in terra tedesca, la manifestazione Eurobike, il brand Xerpa ritorna a Modena promosso a pieni voti.
Prima di ogni altra cosa, la presenza a questo immancabile appuntamento ha finalmente acceso l’attenzione attorno all’innovativo prodotto di Otto Srl: nei 13 padiglioni della struttura di Friedrichshafen non era presente alcun articolo che potesse replicare il concept e il design del kit SOS forature Xerpa.
Poi, il ritorno di immagine: il piccolo ma estremamente curato stand, seppur sfortunatamente soffocato tra le enormi strutture dei maggiori costruttori di accessori bici, è stato meta di un positivo pellegrinaggio da parte degli operatori di settore che, mossi dalla curiosità, hanno potuto toccare con mano la qualità dell’innovazione.
Il processo di internazionalizzazione di Xerpa passa da qui: il management del brand modenese si è mosso veloce e deciso, garantendosi l’ammirazione dei maggiori distributori europei.

Di innovazione si parla, chiaramente. Nel campo della bici quasi tutto si è evoluto. Il contenitore sotto sella – antiestetico e ormai obsoleto astuccio a sbalzo – non ha subito significative trasformazioni, sopratutto concettuali. La sfida di Xerpa è quella di mandare in pensione questo datato sistema di trasporto degli attrezzi a favore di un più attuale modo di utilizzo, ispirato dal design.
La vision di Xerpa si riassume, quindi, nell’innovazione proposta, presentando al mercato europeo il Kit Xerpa: un ausilio completo ed efficace pensato per ogni ciclista che si trova a dover affrontare il momento della riparazione di una foratura. Due contenitori (le cui domande di brevetto sono depositate) che trovano spazio in due posizioni strategiche e differenti della bicicletta.

Proprio per le sue caratteristiche di novità assoluta nel settore bici, Xerpa correrà presto sulle strade della Toscana (e non solo), accompagnando le salite e le discese del suo nuovo uomo immagine.
La notizia più suggestiva di questa prima settimana di settembre è la chiusura di un accordo di collaborazione per lo sviluppo tecnico dei prodotti Xerpa, tra Otto Srl e Massimiliano Lelli, noto volto del ciclismo italiano ed ex professionista di alto livello.
Dopo un breve test estivo ed un rapporto nato sotto il sole della Maremma, Max Lelli è stato folgorato dall’idea di Xerpa ritenendo il prodotto un vero spartiacque tra il passato ed il futuro della passione a due ruote.

Ciao Max. Due parole su questa nuova collaborazione?
“Devo dire che il progetto di Alessando (Candito, lo sviluppatore del Kit Xerpa – ndr) è al tempo stesso folle ma estremamente avvincente. Fare impresa attorno ad un prodotto che di fatto non esiste in commercio, novità assoluta, non è affatto semplice. Devo dire che questo mi ha impressionato positivamente. Ed eccomi qui!”

Che ruolo ricoprirai in questo progetto?
“Il mio ruolo è semplice ma di grande importanza. Migliorare, dove possibile, il prodotto e sviluppare in modo pratico nuove idee. E poi farlo conoscere, perché no! Attualmente il mio lavoro mi porta spesso a pedalare con gruppi organizzati, con vecchi e nuovi amici. Tutti potrebbero aver necessità di Xerpa, lo trovo geniale!”

Tu lo stai usando, immaginiamo. Come ti trovi? Un tuo parere da ex-professionista?
“Devo dire la verità: in gara non avrei mai utilizzato Xerpa. Chiaramente l’ammiraglia è lì appositamente per ogni eventualità. Ma devo ammettere che trovo di grande comodità il porta borraccia XP2 con il contenitore. Io che bevo molto ho sempre bisogno di una doppia borraccia con i liquidi. XP2 mi permette di portare con me la camera d’aria senza la finta borraccia. Quindi: comodità e praticità. Senza scordare il fattore estetico. Il sotto sella XP1 è una sicurezza: bello ed efficace. Cosa volere di più?”